Certificazioni

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I criteri di qualità che solitamente si applicano all’olio vergine di oliva sono definiti da:

– Fattori chimici come: grado di acidità, stato di ossidazione, rilevamento di tracce anomale, ecc.

– Analisi sensoriale delle caratteristiche organolettiche (odore, sapore, consistenza), qualificandone gli attributi positivi e negativi.

È importante sottolineare che per acidità non si intende ciò che siamo soliti identificare come “acido”. Come parametro chimico l’acidità è riferita alla percentuale di acidi grassi liberi che contiene l’olio, espressa in acido oleico. Il grado di acidità è una norma di catalogazione, ma non ha nessuna relazione con il sapore.

Gli oli di oliva vengono classificati secondo la categoria in:

Olio d’oliva extra vergine, dal sapore e odore assolutamente irreprensibili; la valutazione organolettica raggiunge un punteggio di 6,5 e l’acidità è inferiore o uguale a 1º.

Olio d’oliva vergine, dal sapore e odore irreprensibili; la valutazione organolettica è superiore a 5,5 e l’acidità è inferiore o uguale a 2º.

Olio d’oliva comune, , la cui valutazione organolettica non supera il 3,5 e l’acidità è inferiore o uguale a 3,3º