09 de luglio de 2019

Deoleo aderisce agli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite


Deoleo, produttore dei marchi di olio d’oliva più venduti, ha assunto ancora una volta il comando del settore annunciando un convinto impegno agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Il Direttore Commerciale, Miguel de Jaime, descrivendo la manovra come straordinaria e potenzialmente rivoluzionaria per il futuro del business dell’olio d’oliva, ha affermato che la decisione di allinearsi agli obiettivi delle Nazioni Unite rappresenta la consapevolezza di Deoleo del suo importante impegno nella “trasformazione del settore”, come parte integrante delle misure globali adottate per portare benefici positivi a tutta l’umanità e al mondo in cui viviamo.

In una recente intervista sul sito web FoodNavigator, de Jaime ha dichiarato che la decisione di Deoleo di impegnarsi negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite favorirebbe lo sviluppo di protocolli, diretti ai suoi olivicoltori, che incentivino la sostenibilità per il futuro del business dell’olio d’oliva e si basino sulla fiducia dei consumatori nell’alta qualità.

I protocolli di sostenibilità di Deoleo si allineano a 12 dei 17 obiettivi sanciti dalle Nazioni Unite, tra cui: Fame Zero, Educazione di qualità, Parità di genere, Azione per il clima e Vita sulla terra. Il principale obiettivo dei protocolli è quello di ottenere il 100% di olio di oliva prodotto in modo sostenibile entro il 2023 per l’80% degli oli Deoleo. Per raggiungere questo obiettivo, l’Azienda ha firmato accordi con diverse cooperative di agricoltori impegnate nella produzione sostenibile, tra cui il Gruppo Almaliva dei frantoi di Subbética (Cordova), l’Unione dei piccoli agricoltori (UPA) e Viñaoliva (Badajoz).



“Ci siamo resi conto della non sostenibilità dell’attuale modello seguito nel mondo intero”, ha affermato de Jaime. “Con l’attuale modello di business, si assiste a un eccesso nell’offerta di olio d’oliva, perché ogni 10 secondi viene piantato un nuovo ulivo nel mondo. Ciò significa che si verificherà uno squilibrio tra produzione e domanda.”

La preoccupazione è che un eccesso di offerta riduca i prezzi, danneggiando tutti “dagli agricoltori agli imbottigliatori e ai rivenditori.” Questo, inoltre, andrebbe a indebolire il focus del settore sulla qualità. “La nostra azienda si sta sforzando di creare una categoria che presti attenzione all’alta qualità e ai prodotti differenziati e sostenibili dell’olio extra vergine di oliva.”

Una sfida fondamentale nella trasformazione della produzione è convincere tutti i coltivatori a raccogliere le loro olive all’inizio della stagione, ad ottobre e novembre. Anche l’ambiente ne beneficia, poiché la raccolta anticipata dà agli alberi “più tempo per fare delle olive migliori l’anno successivo, senza indebolire l’albero. Prendiamo la decisione di avere un olio d’oliva migliore.” Ha affermato Miguel de Jaime. Deoleo incoraggia, inoltre, i suoi coltivatori a piantare un “tappeto verde” di erba tra gli alberi, che aiuti a tenere gli insetti lontano dalle olive e attiri gli uccelli nelle piantagioni. Agli agricoltori viene insegnato come utilizzare al meglio la propria terra e l’acqua.

Deoleo ha collaborato con la società terza Intertek per verificare e certificare i suoi protocolli e processi. Una volta certificate, le bottiglie recheranno un sigillo che comunica agli acquirenti il messaggio di sostenibilità.

De Jaime ha affermato che i consumatori potranno “aspettarsi un prodotto più gustoso, unico nel sapore e nell’aroma, proveniente da fonti etiche e di qualità garantita.” “Consumando questo prodotto, stai contribuendo al bene di Madre Natura, stai acquistando qualcosa di sostenibile per la Terra e per le comunità locali.”

Inoltre, ha affermato che queste manovre non comporteranno alcun aumento dei prezzi sul mercato. “Sosterremo noi l’impatto finanziario. Non aumenteremo i prezzi a causa dei protocolli di sostenibilità… ma alla fine, penso che sia necessario raggiungere un modello di business di categoria diverso da quello attuale.”